DPCM governo: COVID e matrimoni - ultimissimi aggiornamenti

 

 

Dal 7 aprile al 30 aprile 2021 restano sospesi tutti i ricevimenti nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi compresi quelli conseguenti a cerimonie civili e religiose. 

 

Sono consentite invece, sia le cerimonie religiose che quelle civili, purché si svolgano nel rispetto di tutte le misure di prevenzione per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2. 

 

Per le funzioni religiose rimangono invariate le norme già precedentemente stabilite con il protocollo dell'allegato A 2 del decreto del 7 agosto del Governo in accordo con la CEI, il quale sancisce il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e l’utilizzo mascherina per la protezione delle vie respiratorie. L’accesso alla chiesa può essere regolato da volontari che, muniti di guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento, favoriscano l’accesso e l’uscita degli invitati, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 metro. Si consiglia, inoltre, l'utilizzo di più ingressi, ove presenti, distinguendo quelli riservati all'entrata da quelli destinati all'uscita.

Le stesse misure preventive valgono anche per i riti civili, per i quali, ove sia possibile si consiglia l’utilizzo di spazi esterni. La capienza massima del luogo di culto o sala in cui avrà luogo la cerimonia viene stabilita da un ente legale tenendo conto della distanza minima di 1 metro laterale e frontale.